Io vado a votare (4 SI): passaparola.

di sergio il 11 giugno 2011

  • Per i referendum del 12 e 13 giugno 2011 io vado a votare (4 SI): passaparola
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Domenica 12 e lunedi 13 giugno sarete chiamati a esprimervi con il voto su 4 importanti quesiti referendari:

Il quesito n°1 (Referendum acqua pubblica – scheda di colore rosso) propone l’abrogazione dell’affidamento del servizio ad operatori privati.
Vota SI se sei contro la privatizzazione dell’acqua e contro la gestione dei servizi idrici da parte di privati
Vota NO se sei a favore della legislazione attuale che prevede la possibilità di “privatizzare” la gestione dell’acqua

Il quesito n°2 (Referendum acqua pubblica – scheda di colore giallo)
propone l’abrogazione del calcolo della tariffa secondo logiche di mercato.
Vota SI se sei contro la norma che permette il profitto nell’erogazione del bene acqua potabile
Vota NO se sei a favore della legislazione attuale che ammette tale profitto

Il quesito n°3 (Referendum energia nucleare – scheda di colore grigio)
propone l’abrogazione di numerose norme contenute in una serie di provvedimenti che il Governo ha predisposto per il rilancio del nucleare in Italia.
Vota SI se sei contro la costruzione di centrali nucleari in Italia
Vota NO se sei a favore della legislazione attuale che di fatto non le esclude

Il quesito n°4 (Referendum legittimo impedimento – scheda di colore verde)
propone l’eliminazione della legge n.51 del 2010 riguardante il legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale.
Vota SI se sei contrario al principio che il Presidente del Consiglio o un ministro possano chiedere di non comparire in tribunale nei processi che li riguardano
Vota NO se sei a favore della legislazione attuale che prevede questo “scudo” nei confronti del sistema giudiziario

Se non viene raggiunto il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto, il referendum abrogativo non sarà valido. In questo modo decade la volontà popolare e le leggi proseguiranno per il loro iter consueto.

Non perdiamo questa occasione e utilizziamo questo strumento partecipativo dicendo 4 SI, per dare uno scossone alla politica istituzionale.

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