Fai cio’ che puoi, ovvero resisti!

di sergio il 10 marzo 2010

  • Totò - Votantonio -
Image of
A sentire parlare di politica molti spesso storcono il naso o manifestano disinteresse, se non vero fastidio, specialmente alla luce dei fatti che l’attualità ci propone continuamente (politici indagati, corrotti e corruttori, collusi con la mafia, imbroglioni, etc). Ma se facciamo un passo indietro e guardiamo al significato della parola “politica”, intesa come determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano, ci rendiamo subito conto che non possiamo rifuggire da essa, non la possiamo aborrire ne averne avversione, perchè attiene ad ognuno di noi. Peraltro tutto quello che facciamo è “politica”: i nostri comportamenti, il modo di vestire, il cibo che mangiamo, la tv che guardiamo, il giornale e i libri che leggiamo, la moglie (o il marito) che scegliamo, la frequentazione degli amici, lo sport praticato, la religione abbracciata, insomma tutto è attinente o può essere ricondotto alla politica.

La politica d’altro canto non ha nulla a che fare con l’etichetta che ci viene appiccicata addosso e con la quale si viene catalogati per appartenenza a questo o a quel colore politico; sinistra, destra, rosso, nero, sono solo parole vuote. Sono categorie che fanno comodo a chi, bramoso di potere, ne trae vantaggio mettendoci gli uni contro gli altri, distraendoci da quelli che sono gli obbiettivi veri e sani della politica: il bene comune, il fare per il progresso democratico, il miglioramento della condizione sociale collettiva. Oggigiorno invece assistiamo ad una esacerbazione del conflitto politico, fatta ad arte, nell’interesse di pochi e a danno di molti. “Divide et impera”, questo è l’obbiettivo vero dei nostri attuali governanti. Per loro la politica è la allocazione su se stessi di valori imperativi – cioè di decisioni – nell’ambito di una comunità, il cui unico scopo non è il progresso ed il bene pubblico, ma un vantaggio per pochi eletti.

Non accettiamo inganni, dunque, da chi, con demagogia e fare populista, per tutelare gli interessi suoi e della sua azienda e per risolvere i propri e gravi problemi giudiziari, finge di interessarsi al bene della gente, arrivando addirittura a piegare le regole del gioco a suo piacimento e spingendosi fino al punto di intaccare la nostra Costituzione, fondamento e garanzia del nostro sistema democratico.

Le bramosie del Palazzo sono ormai sotto gli occhi di tutti e stà solo a noi porre fine a tutto questo, evitando di subire questa assurda situazione, con indifferenza o, peggio, con rassegnazione.

Parliamone con amici e parenti, confrontiamoci, discutiamone, ma, quel che più conta, interessiamoci alla politica, facciamo ciò che possiamo, con ogni mezzo lecito ed in ogni luogo per difendere la democrazia e non facciamoci distrarre!

Intanto, per rinfrancar lo spirito tra una legge ad personam e l’altra ascoltiamo Battiato, le cui parole sono quantomai attuali.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Lascia un commento

 

Articolo precedente:

Articolo successivo: